Archivio mensile:Novembre 2015

Oggi mi sento fortunato #MacBookDay

Oggi installazione di Windows 10 su Macbook (Retina Early 2015). Purtroppo non a tutti piace OSX e c’è chi preferisce Windows. Sono a favore della libertà di scelta e opinione.

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Fig.1: Da sinistra MacBook e MacBook Pro

Attenzione ai driver audio Realtek

La sfortuna ci ha visto ancora una volta. Devo ammettere che l’installazione di Windows 10 su MacBook Early 2015 non è stata del tutto indolore a causa del driver audio Realtek che è risultato incompatibile con la built di Windows 10 che utilizzavo.
L’installazione dei driver Boot Camp si è inchiodata diverse volte proprio sulla scheda audio nonostante la release utilizzata fosse la 6 dichiarata compatibile sia con Windows 10 che con MacBook Early 2015.
Dopo varie peripezie ho provato a rimuovere dal supporto contenente driver e Boot Camp la cartella Realtek. Magia! Ho rilanciato l’installazione e tutto è andato a buon fine.

 

Office 365: Disabilitare i Messaggi Secondari (Exchange Online Clutter)

Nelle scorse settimane agli utenti Office 365 (Exchange Online) è stata aggiunta un’utile funzione funzione chiamata “Messaggi Secondari“. Messaggi ricevuti ma considerti a bassa priorità da un sistema di riconoscimento automatico che tiene conto delle preferenze dell’utilizzatore, vengono spostati in un’apposita cartella denominata appunto “Messaggi Secondari”.

Outlook-office-365-messaggi-secondari

Copio integralmente il messaggio di presentazione inviato da Microsoft:

È stata aggiunta una nuova fantastica funzionalità che filtra i messaggi di posta elettronica con priorità bassa, per consentirti di dedicare più tempo ai messaggi più importanti. Si chiama Messaggi secondari.

Messaggi secondari rileva le tue attività passate per determinare i messaggi che probabilmente ignorerai. Quindi li sposta nella cartella Messaggi secondari. Usa la posta elettronica come al solito e Messaggi secondari capirà quali messaggi non sono importanti per te. Di tanto in tanto, Messaggi secondari sbaglia. Puoi spostare i messaggi identificati erroneamente come secondari nella cartella Posta in arrivo e Messaggi secondari lo terrà presente.

Purtroppo il sistema di riconoscimento automatico dei messaggi non sempre è perfetto e molti utenti mi hanno chiesto di disattivare questa funzione. Come fare?

Metodo 1: utilizzando la Webmail

Questo primo metoto è il più semplice. La funzione dei messaggi secondari non è un obbligo e ogni utente può attivarla / disattivarla quando vuole. Per farlo è sufficiente passare della webmail. Purtroppo non è possibile disattivarla dai client di posta come Outlook o Windows Mail per citarne due.

Messaggi Seocndari 1

Fig.1: Cosa sono i messaggi secondari? Lo spiega Microsoft.

Nella webmail è presente apposita area “Opzioni“. Tra quelle in elenco è impossibile non notare quella dei Messaggi Secondari come in Fig.2. Potete personalizzarla come meglio credete.

Messaggi Secondari Opzioni

Fig.2: Opzioni di funzionamento per i messaggi secondari.

Metodo 2: utilizzando Powershell (per admin)

Alcuni utenti invece sono pigri e chiedono direttamente all’amministraotre di rete di disattivare i messaggi secondari (come nel mio caso). Utilizzando la Powershell si possono disattivare senza difficoltà, è sufficiente seguire la procedura qui sotto che è funzionate al 100% (provata di persona). Purtroppo non esiste una strada grafica se non utilizando il metodo 1.

Collegarsi con Powershell a Office 365

Come primo passo eseguiamo la Powershell come amministraore e colleghiamoci a Office 365 (Exchange Online):

Set-ExecutionPolicy RemoteSigned

$UserCredential = Get-Credential

$Session = New-PSSession -ConfigurationName Microsoft.Exchange -ConnectionUri https://outlook.office365.com/powershell-liveid/ -Credential $UserCredential -Authentication Basic -AllowRedirection
Import-PSSession $Session

Disattivare i Messaggi Secondari

Ora è sufficiente sostituire il famoso “Mario Rossi” con l’utente a cui disattivare i Messaggi Secondari.

Set-Clutter -Identity mario.rossi@contoso.com -Enable $false
Disabilitare-messaggi-secondari-con-Powershettl

Fig.3: Risultato Powershell

Come ultimo step, solo quando abbiamo finito, meglio terminare la sessione Powershell:

Remove-PSSession $Session

Se avete utilizzato il Metodo 3, 4, 10, 100 che non ho descritto ogni commento è ben accetto!

Cose per cui un iPhone ti cambia la giornata – La Bolla

Difficile ammetterlo così velocemente visto che fino a settimana scorsa ero un felice possessore di Windows Phone, ma ci sono cose “banali” per cui un iPhone riesce a cambiarti la giornata.

Sabato giorno di grandi pulizie in casa Longhi. Il bagno era una giungla, la camera da letto con vestiti ovunque e la cucina una stalla. Mia madre si sarebbe incazzata vedendo quel macello fatto da un figlio degenere ma abita a distanza di sicurezza, in compenso c’è La Pasqui (fidanzata) che per i correttivi è il Top. Non potevo più posticipare quest’attività! Giornata di mazza e ramazza.

Tra le cose da sistemare che sono accatastate in attesa che la magia intervenga c’era un quadro con le nostre foto. Decido che la magia è solo nei libri di Harry Potter e che usare chiodi e martello non provoca allergia ne spossatezza fisica.

Il quadro è lungo e necessita ben due chiodi. Un lavoro immane! Fisso il primo e stò per mettere il secondo quando interviene La Pasqui: “a me sembra storto!“.

Come trasformare l’iPhone in una Bolla

Ma io non ho una bolla.” rispondo! Ma poi un flash … “ma io ho un iPhone!“. Costa triliardi di dollari, farà anche da bolla! La  chiave è l’app preinstallata “Bussola” che oltre ad indicarti il nord in casa tua, funzione molto utile per trovare il bagno quando ti svegli la notte, trasforma l’iPhone in una bolla di precisione.

Bolla per iPhone

Fig.1: Usare l’iPhone come Bolla

Ecco una cosa per cui un iPhone ti cambia la giornata!

 

WordPress, momentaneamente non disponibile per manutenzione.

Ma chissà perchè capitano tutte a me! Non ricordo questa frase da che film arrivi ma rispecchia il mio pensiero dopo che aggiornando alcuni plugin di WordPress in questo blog mi sono trovato il messaggio “Momentaneamente non disponibile per manutenzione. Riprovare fra un minuto.” perchè qualcosa è andato storto.

Pagina non raggiungibile

Fig.1: messaggio di errore in WordPress

Cosa causa questo problema?

Per il 99% dei casi la colpa è totalmente nostra. Quasi sicuramente, magari involontariamente, mentre era in corso l’aggiornamento dei pluging abbiamo cambiato pagina, chiuso il browser o fatto chissà quale altra fesseria. Ma non preoccupatevi, siete finiti nel posto giusto!

Rimettiamo online il sito

Il blog sarà anche Momentaneamente non diponibile per manutenzione ma nel giro di pochi minuti possiamo rimetterlo online senza difficoltà.

Utilizziamo un client FTP come Filezilla per accedere alla cartella root del blog. Qui troveremo un file chiamato “.maintenance” come in Fig.2. Cancelliamolo!!!!

file maintenance

Fig.2

Come per magia il blog tornerà in buona salute!

Google, ricerca non funzionante

Molti utenti mi stanno segnalando in questi giorni dei problemi nella ricerca con Google che sembra bloccarsi e restituire una pagina vuota (bianca).

google-blank-screen

Fig.1: Pagina di ricerca vuota in Google

Il problema si verifica prevalentemente con Internet Explorer 11 ma anche altri browser come lo stesso Google Chrome non sembrano essere immuni. Desumo che Big G questa volta ha creato un piccolo bug ma speriamo che risolvano presto l’impiccio. In Fig.1 riporto un esempio di risultato di ricerca con pagina vuota (immagine puramente indicativa per simulazione).

Come risolvere il problema?

Il modo più semplice per risolvere il problema è di mettere i siti Google.it e Google.com nella lista di quelli in Visualizzazione Compatibilità di Internet Explorer 11. Farlo è molto semplice:

  • Apriamo Internet Explorer
  • Strumenti (Alt+X) e Impostazioni Visualizzazione Compatibilità
  • Inseriamo Google tra i siti in elenco come in Fig.2
Fig.2: Impostazione Compatibilità di Internet Explorer

Fig.2: Impostazione Compatibilità di Internet Explorer

Con questa soluzione il sito di Google viene eseguito come in un vecchio browser e il problema della ricerca non sembra più verificarsi. Alcune funzionalità potrebbere in questo modo venire eseguite con vecchie tecnologie ed essere graficamente meno accattivanti ma tra qualche giorno, se il problema sarà rientrato, potremo effettuare l’operazione inversa e rimettere tutto come a posto.

Aggiornamento: il problema ad oggi sempra rientrato quindi non vi resta che rimuovere Google.it dall’elenco dei siti visualizzati in Compatibilità. Datemi un riscontro!